
Non è più stato l'anno della Grande Mela (il terzetto newyorkese del 2009: Animal Collective, Grizzly Bear e Dirty Projectors) e forse non è stato un anno di capolavori come il precedente. Ma, nell'ipertrofia musicale, di buoni dischi nel 2010 ne sono usciti. E la playlist è un gioco a cui non mi sottraggo, la faccio da sempre (pure in ritardo): da quando non avevo ancora tasti su cui digitare e le orecchie così in trambusto. Quindi, riassumendo i dischi dell'anno, si smarcano
Patton che fa l'italiano, i
Deerhunter che si fanno grandi, gli scozzesi della
Phantom band che escono dalle polveri. E, poi, i
National, ancora a colpo sicuro, il free jazz del
Chicago Underground Duo, gli spigolosi
These New Purtitans, gli eterei
Beach House, i quasi classici
Arcade Fire, gli intrepidi
Books e l'eco psichedelico dei
Black Angels...
Mike Patton –
Mondo caneDeerhunter –
Halcyon DigestPhantom band –
The WantsThe National –
High Violet Chicago Underground Duo –
Boca NegraThese New Puritans -
HiddenBeach House –
Teen Dream Arcade Fire –
The SuburbsThe Books –
The Way OutBlack Angels – Phosphene dream
Runners: Shannon Wright, Yann Tiersen, Tame Impala, Swans, Liars, Brian Eno, Vampire Weekend.
Italiani: A Toys Orchestra.
Ancora da ascoltare: Spoon.
Best film: Noi credevamo di Martone.
Best libro: Il grande male di David B. (versione integrale).
La decade è finita. E dietro mi porterò*: Animal Collective, Radiohead, Sufjan Stevens, Arcade Fire, Xiu Xiu, The National, Liars, Grizzly Bear, Daniel Johnston, Wilco, Dirty Projectors, Wolf Parade, Shannon Wright, Micah P. Hinson, Beirut, Notwist, Three Silver Mt. Zion, Current 93, Sigur Ros, Clouddead, Clinic!, Tv on the Radio, Why?, Antony and the Johnson, Mum, Battles, Okkervill River, Akron Family, Belle & Sebastian, Four Tet, Godspeed You! Black Emperor, Books, Giardini di Mirò, The Microphones, Cat Power, Fleet Foxes, Shins, Bon Iver, Lightning Bolt, No Age, Black Angels, Bright Eyes, Band of Horses, Zu e Low. A cui dovrei aggiungere Yo La Tengo, Grandaddy, Mogwai, Blonde Redhead, Bonnie 'Prince' Billy
e Built to Spill che hanno sconfinato nei Duemila ma erano già nell'empireo nei '90.
*ciascuno di loro ha inciso almeno un grande disco negli ultimi dieci anni